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    NON AUTOSUFFICIENZA : LA PAURA DI NON POTER SOSTENERE I COSTI

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    Quasi un italiano su due (44%) teme che i suoi mezzi economici non basteranno per sostenere i costi dell’assistenza, nel caso dovesse trovarsi ad affrontare un problema di non autosufficienza
    E’ quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare. 
     
    Quando si ha a che fare con problemi di non autosufficienza temporanea, ad esempio tornati a casa dopo un ricovero o costretti a letto da un infortunio, il 50 % degli italiani chiede o chiederebbe aiuto a qualche familiare o parente, il 28% usufruirebbe di servizi di assistenza a domicilio tramite il Servizio Sanitario Nazionale mentre il 20% sarebbe disposto a pagare una badante o un’infermiera rivolgendosi a servizi di assistenza privata.  

      

     
    Di fronte a problematiche di non autosufficienza cronica - che richiedono un impegno costante e spesso conoscenze specifiche e di conseguenza più elevate - il 57% degli italiani opta lo stesso per soluzioni che permettono al malato di continuare ad essere circondato dai propri cari e dall’ambiente domestico, affidandosi anche in questo caso a qualche familiare o attraverso i servizi di assistenza a domicilio offerti dal servizio pubblico, che permettono allo stesso tempo di sostenere i costi. 
     
    Carlos Reategui, Presidente di Bi Broker afferma : “ come si può notare da quanto precedentemente scritto, sia nel caso si debba affrontare una situazione temporanea o cronica, ognuno di noi preferirebbe puntare in primis su soluzioni che ci permettano di restare vicino a chi ci vuole bene e che allo stesso tempo non comportino esborsi economici insostenibili.”
     
    Qualora però i soldi non bastassero, per il 19% degli italiani la soluzione sarebbe quella di vendere i propri beni, come l’abitazione, mentre un ulteriore 11% arriverebbe a indebitarsi, chiedendo un prestito alla propria banca o, appunto, ai familiari.
     
    Per non arrivare a questi estremi, un italiano su quattro agirebbe per tempo stipulando una polizza assicurativa specifica che garantisca prestazioni e servizi adeguati per far fronte alla problematica, oltre a fornire un sostegno economico. 
     
    - Il problema  - sostiene Alessandro Reategui, Amministratore Delegato di Bi Broker - è serio e concreto, anche alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione che, nel tempo, accrescerà il fabbisogno di cure e assistenza. Per evitare di trovarsi “impreparati” nel momento della necessità è opportuno pensare per tempo ad un’idonea soluzione assicurativa che a fronte di un piano di modesti investimenti diluiti nel tempo garantisca un “reddito di sicurezza”. -
     
    Per maggiori informazioni visitare il sito di Bi Broker al seguente link : https://www.bibroker.it/index.php/it/salute.html#non-autosufficienza 

     

     

     

     

     

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